Whistleblowing: tra Modello 231/2001, ISO 37001 (Anticorruzione) e ISO 37301 (Compliance Management).

Per anni il whistleblowing è stato percepito come un semplice canale di segnalazione.

La sua funzione, oggi passa da “denuncia”, a protezione dell’organizzazione, consentendole di conoscere e gestire tempestivamente comportamenti non conformi prima che si trasformino in illeciti, danni reputazionali o responsabilità legali.

Nel Modello 231 il whistleblowing rappresenta uno strumento essenziale per l’efficacia del sistema di prevenzione dei reati. Nella ISO 37001 diventa un presidio fondamentale per la prevenzione della corruzione, mentre nella ISO 37301 si inserisce in una più ampia cultura della compliance e della segnalazione responsabile.

Il messaggio è chiaro, le organizzazioni più mature non si limitano a creare un canale, ma costruiscono una cultura del speak-up, nella quale le persone si sentono sicure nel segnalare dubbi, anomalie e violazioni.

Le più recenti pronunce giurisprudenziali stanno rafforzando il principio di tutela del segnalante.

La giurisprudenza del lavoro ha iniziato a dare concreta applicazione al D.Lgs. 24/2023, riconoscendo la nullità di misure ritorsive nei confronti dei whistleblower e valorizzando il principio di protezione contro le ritorsioni.

Anche ANAC ha recentemente sanzionato situazioni nelle quali trasferimenti, riorganizzazioni o penalizzazioni professionali sono stati considerati conseguenza di segnalazioni effettuate dai dipendenti, ribadendo l’importanza di canali sicuri, riservati e realmente efficaci.

Allo stesso tempo, la giurisprudenza ha precisato che la tutela del whistleblower non è illimitata: essa non copre comportamenti illeciti del segnalante stesso o utilizzi distorti dello strumento di segnalazione.

La vera sfida è trasformare la segnalazione in fiducia!

Il valore del whistleblowing non si misura dal numero delle segnalazioni ricevute, ma dalla fiducia che le persone ripongono nel sistema.

Per questo motivo, Modello 231, ISO 37001 e ISO 37301 convergono su un principio comune: – una segnalazione gestita correttamente non rappresenta un problema per l’organizzazione; – rappresenta un’opportunità di miglioramento.

In un contesto sempre più attento all’etica, alla trasparenza e alla responsabilità, il whistleblowing è destinato a diventare non solo un presidio di controllo, ma uno dei principali indicatori della maturità della governance aziendale.

Perché la vera integrità non consiste nell’assenza di problemi.

Consiste nella capacità di individuarli e affrontarli prima che sia troppo tardi.

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